Automobili connesse e macchine volanti protagoniste entro il 2022

Secondo uno studio condotto dall’azienda di consulenza statunitense Frost & Sullivan, le case automobilistiche stanno cogliendo le opportunità di crescita create dalla diffusione dell’LTE (Long Term Evolution, ovvero la più recente evoluzione degli standard di telefonia mobile cellulare) per espandersi in Europa, Nord America e Cina. La ricerca evidenzia che entro il 2022 le vendite globali di automobili connesse aumenteranno dagli attuali 25 milioni fino a quasi 70 milioni di unità.
In questi ultimi anni l’attenzione, da parte dei produttori, si è concentrata principalmente sul mercato dei big data e delle applicazioni nonché delle interfacce hardware da connettere alle automobili. Riconoscendo il potenziale legato all’esplosione dei dati, i fornitori in ambito automobilistico stanno tentando di raccogliere e vendere i dati relativi alle auto sfruttando le loro piattaforme software e hardware. Mentre le interfacce uomo-macchina over-the-air (OTA) e i servizi connessi generano flussi di entrate diretti, gli strumenti di analisi dei Big Data contribuiranno a far risparmiare sui costi e ad accelerare il ritorno sull’investimento per le case automobilistiche.
“Un esempio notevole di collaborazione tra diversi settori è dato dall’integrazione di assistenti virtuali come Amazon Alexa nei veicoli. “Ciò consente agli operatori esterni al settore automobilistico di investire nelle abitazioni e nelle automobili connesse”, afferma Siddhanth Kumaramanickavel, analista di Frost & Sullivan. “Anche aziende come Maluuba, iNAGO, Promptu, Sensory e Baidu stanno lavorando per offrire assistenti virtuali che interpretano il linguaggio naturale, assistenti dotati di intelligenza artificiale e riconoscitori biometrici vocali ai produttori di automobili”.
L’adozione della tecnologia 4G LTE (Long-Term Evolution) ha aumentato la diffusione delle automobili connesse e ampliato il numero di abbonati ai servizi telematici. Tuttavia, i tassi di ritenzione dopo il periodo di prova gratuita restano bassi. Per attirare più acquirenti, le case automobilistiche stanno sperimentando nuovi modelli di servizio, ad esempio fornire i prodotti come servizio. I modelli basati sulle commissioni e sul volume delle transazioni definiranno i flussi di entrate ora che le aziende si spostano verso questo modello.
A oggi le aree geografiche in cui la mobilità intelligente ha trovato terreno fertile per svilupparsi e diffondersi sono Europa, Nord America e Cina.
Nel continente europeo la diffusione dei veicoli connessi è ancora in fase embrionale e si sta assistendo a uno sviluppo consistente soltanto in questi ultimi anni. Le case automobilistiche del mercato di massa sono in grado di offrire servizi base di eCall, mentre le case automobilistiche premium stanno inserendo la navigazione connessa come parte di una suite di servizi connessi.
Nel Nord America, area leader nella diffusione dell’LTE, le case automobilistiche offrono già oggi tecnologie di navigazione più avanzate: si prevede che già a partire dal 2020 saranno introdotti servizi basati sulla tecnologia 5G. Le case produttrici stanno inoltre investendo negli hacker etici (“white hat”) per rispondere rapidamente alle minacce informatiche, poiché la sicurezza è una priorità più importante del confort e della convenienza. Mobilità intelligente e veicoli autonomi restano i principali ambiti su cui si focalizzano le case automobilistiche.
La Cina invece si sta focalizzando sull’analisi dei dati, sulla costruzione di una piattaforma internet per i veicoli e trasporti urbani intelligenti. La partnership di Baidu con BMW e NVIDIA per l’intelligenza artificiale e con Harman suggerisce una forte attenzione verso le automobili automatiche connesse. Si prevede che la Cina sarà il più grande mercato per le automobili connesse grazie alle prospettive economiche favorevoli.
“Ora che Nord America e Europa stanno generando un ritorno sugli investimenti dai servizi connessi, automatici e relativi alla mobilità, le case automobilistiche si stanno focalizzando sull’introduzione della stessa esperienza nelle regioni emergenti”, osserva Kumaramanickavel.

Secondo Frost & Sullivan, almeno dieci case automobilistiche lanceranno dei prototipi di veicoli volanti nei prossimi cinque anni. Le automobili volanti sono destinate ad aprire la strada a tutta una serie di nuovi servizi commerciali entro il 2035, tra cui servizi turistici aerei, sorveglianza aerea erogata come servizio, consegna per via aerea di aiuti critici, taxi aerei pay-per-ride e leasing aziendali di flying cars. La chiave per ottenere la commercializzazione di massa di questo nuovo business e attirare più acquirenti dipenderà da diversi fattori: miglioramento delle caratteristiche di sicurezza, normative ottimali e prezzi abbordabili.
Le start-up di tutto il mondo che sono attivamente coinvolte nella costruzione di una futura automobile volante sono state presentate nel corso dell’evento “Intelligent Mobility” di Frost & Sullivan, che si è tenuto il 29 giugno scorso a Londra. La maggior parte di queste aziende sono basate negli Stati Uniti, tuttavia, ci sono operatori provenienti da diversi altri paesi tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Russia, Slovacchia, Israele, Russia e Giappone. Tra tutte le aziende che, secondo le attese, lanceranno veicoli volanti entro il 2022, PAL-V, Terrafugia, Aeromobil, Ehang, E-Volo, Urban Aeronautics, Kitty Hawk e Lilium Aviation hanno completato almeno un volo di test dei propri prototipi di automobile volante. PAL-V è andata oltre e ha avviato le prevendite del suo modello di auto-mobile volante Liberty Pioneer, che l’azienda punta a consegnare entro la fine del 2018.

“Sarà interessante vedere le prime applicazioni dei veicoli volanti. Sebbene l’obiettivo ultimo dei produttori sia affrontare la questione della mobilità personale, si prevede che le applicazioni commerciali partiranno con le attività ricreative, sotto forma di quello che potremmo chiamare uno scooter volante monoposto”, osserva Sarwant Singh, Senior Partner di Frost & Sullivan. “Dalle corse a bordo di veicoli volanti nei parchi divertimento e visite turistiche aeree ai monumenti, ad attrazione principale negli eventi, il potenziale ricreativo dei veicoli volanti è illimitato”.
Sono previste tuttavia, almeno inizialmente, oggettive difficoltà per quanto riguarda la commercializzazione di massa di questa nuova e innovativa tecnologia: i fattori di rischio che dovranno maggiormente essere tenuti in considerazione saranno il decollo e l’atterraggio in zone urbane, gli errori umani, la sicurezza e l’efficienza del carburante, il rumore e il controllo dello spazio aereo. Per questo motivo i produttori dovranno investire in modo consistente nella ricerca e nello sviluppo di fondamentali come decollo e atterraggio verticale (VTOL, Vertical Take-Off and Landing), o stringere partenariati con specialisti dei settori tecnologico, automobilistico e aerospaziale, per mettere a frutto le loro capacità in un ecosistema altamente competitivo.
“Le capacità di decollo e atterraggio verticale (VTOL), le tecnologie di volo autonomo e lo sviluppo di funzionalità fail-safe saranno indispensabili per ispirare fiducia nei potenziali clienti e per la complessiva accettazione delle automobili volanti come veicoli per la mobilità urbana”, osserva Praveen. “I produttori di automobili volanti devono lavorare insieme ai decisori politici per assicurare l’approvazione di normative ben definite e favorevoli per il settore”.
Ora che le aziende produttrici di automobili volanti stanno innovando i propri modelli di business, si prevede la nascita di una serie di nuovi servizi per gli affari, come ad esempio turismo aereo, sorveglianza aerea erogata come servizio, consegna per via aerea di aiuti critici, taxi aerei pay-per-ride e leasing aziendali di automobili volanti. In particolare, produttori del calibro di Toyota, Ehang e Kitty Hawk stanno sviluppando prototipi di droni volanti a decollo e atterraggio verticale, automobili volanti in grado di cambiare forma e aeromobili a volo autonomo.