I flussi informativi nelle realtà imprenditoriali

La gestione delle informazioni consente di svolgere e ottimizzare le attività in ogni settore imprenditoriale; la definizione dell’architettura dei sistemi informativi dovrebbe basarsi su analisi sistemiche degli aspetti prevalenti e più critici, relativi ai diversi contesti in esame. Il presente articolo si limita ad esporre sinteticamente gli aspetti generali riguardanti la gestione dei flussi informativi.

L’acquisizione dei dati avviene tramite persone, sistemi produttivi e gestionali, fino a coinvolgere realtà e/o organizzazioni diverse; le informazioni acquisite possono essere elaborate per controllare aspetti tecnici, funzionali, organizzativi, gestionali, economici, finanziari, strategici, ecc.
Ogni realtà produttiva è soggetta a scambi d’informazioni che impiegano risorse per configurare e gestire sistemi di misura e acquisizione dati, controllo di processo e organizzazione. Mantenere aggiornati i sistemi produttivi e organizzativi, rispetto all’evoluzione tecnologica, richiede strumenti “aperti” e flessibili, adatti a modificare rapidamente le applicazioni gestionali in base alle strategie di trasformazione necessarie per garantire competitività.

Disponendo di strumenti software progrediti è possibile realizzare in autonomia le applicazioni personalizzate, interdipendenti e strutturate per soddisfare le molteplici esigenze delle organizzazioni aziendali, con l’obiettivo di trattare le informazioni relative a ogni processo gestito ed elaborare sintesi analitiche, attraverso sistemi di supporto decisionale che permettano alle direzioni aziendali di definire le nuove strategie.
Attraverso i dati relativi ai processi aziendali e agli interscambi di informazioni interne e/o con realtà esterne, i sistemi informatici possono elaborare i parametri per valutare strategie di marketing e programmi evolutivi basati su informazioni costantemente aggiornate, fondamentali per realizzare gli obiettivi che si prefiggono le architetture dell’IoT (Internet of Things) e di “Industry 4.0”.

Gli investimenti in ricerca tecnica e scientifica costituiscono uno dei fattori per garantire competitività attraverso innovazione ed efficienza. In passato la 30
competitività di un’industria dipendeva dalla capacità di realizzare beni e servizi in grande quantità, a costi convenienti, mediante strutture ben organizzate, ma incapaci di trasformarsi e progredire con rapidità; ne conseguiva un considerevole rallentamento dei processi innovativi, poiché le tecnologie, anche se superate, potevano comunque garantire utili d’impresa, soprattutto in assenza di concorrenza evoluta. Oggi l’automazione industriale e gli strumenti informatici, hanno reso più flessibili i processi produttivi e i sistemi organizzati, sempre più impegnati in un mercato “globale” ed estremamente competitivo; le alleanze tra gruppi industriali hanno permesso la specializzazione di alcuni settori produttivi, demandando a fornitori terzi la realizzazione di componenti standardizzati, destinati a realtà produttive distinte, per la realizzazione di prodotti finali dello stesso genere. La trasformazione è evidente nel settore dell’elettronica di consumo, caratterizzato da intervalli di tempo molto brevi tra le commercializzazioni di prodotti sempre più performanti.

La prossima fase evolutiva si potrà focalizzare su tecnologie produttive di tipo “additivo” e soluzioni software progredite per realizzare direttamente le applicazioni gestionali e di controllo in fase d’analisi, mediante software di nuova generazione, adatti per creare le funzioni desiderate attraverso la rappresentazione grafica dei flussi procedurali e delle strutture dati, con l’obiettivo di favorire l’interoperabilità delle figure professionali preposte alle fasi analitiche, evitando, o riducendo, le attività di programmazione con i tradizionali linguaggi testuali, che richiedono lo studio della documentazione analitica e rallentano i processi di realizzazione dei programmi, introducendo possibili anomalie dovute a interpretazioni soggettive dei documenti redatti in fase d’analisi. È molto probabile che nei prossimi anni i processi innovativi diventino sempre più frequenti e debbano essere integrati in contesti organizzati secondo i principi originali della Qualità Totale, per garantire la produzione “just in time” e la convertibilità produttiva in tempi estremamente ridotti, a costi minimi, grazie alle tecnologie più progredite, efficienti ed aventi il minore impatto ambientale possibile. Per tali ragioni, la gestione delle informazioni nei processi evolutivi assumerà un’importanza fondamentale e strategica.