La lampadina a resistenza antibiotica, una tecnologia tutta italiana

The Economist, Review on Antimicrobial Resistance:“ Nel mondo, nel 2050, le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni morti all’anno, superando ampiamente i decessi per tumore (8,2 milioni), diabete (1,5 milioni) o incidenti stradali (1,2 milioni) con una previsione di costi che supera i 100 trilioni di dollari.”
LA LAMPADINA A RESISTENZA ANTIBIOTICA. TECNOLOGIA FIRMATA BIOVITAE
Una tecnologia tutta italiana: sono italiani i due inventori, Rosario Valles e Carmelo Cartiere, e italiane le società proprietarie del brevetto, P&P Patents and Technologies e Nextsense Srl
BIOVITAE è l’unica tecnologia brevettata LED in grado di contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza: Biovitae uccide tutti i batteri e aiuta a prevenire le allergie causate dall’eccesso di batteri e muffe. La combinazione di frequenze Biovitae agisce sul metabolismo dei batteri (GRAM+ e GRAM-, spore, muffe e funghi) e ne provoca la morte. Biovitae è una luce Led e quindi, a differenza della luce UV, è totalmente sicura sia per gli uomini sia per gli animali. L’azione battericida di BIOVITAE sanifica gli ambienti senza renderli sterili, quindi non indebolisce il sistema immunitario e previene lo sviluppo di focolai di malattie infettive.
La resistenza antibiotica: 25.000 morti ogni anno in Europa e 1.5 miliardi di perdite economiche e una previsione di 10.000.000 di morti/anno nel 2050. L’antibiotico resistenza, e più in generale il fenomeno delle infezioni batteriche, è ormai considerata una emergenza globale tanto da spingere l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ad adottare un Piano d’azione globale sulla resistenza agli antibiotici.
BIOVITAE rappresenta una valida risposta per la prevenzione e il contenimento del problema.
Controllo della carica batterica e eliminazione del biofilm (all’interno del quale i batteri mutano geneticamente e diventano resistenti agli antibiotici) vuol dire riduzione significativa delle infezioni ospedaliere, meno rischio di infezioni da inserimento protesi, più sicurezza in casa e nei luoghi pubblici ma anche riduzione dell’utilizzo di antibiotici negli allevamenti intensivi e quindi minor immissione di antibiotici nella catena alimentare dell’uomo.
Una delle principali cause dell’antibiotico resistenza, oltre all’abuso di farmaci e alla frequente interruzione del percorso di cura, è rappresentata, infatti, proprio dalla quantità di antibiotici che assumiamo per via alimentare.