NASCE SMART PARKING DI REVERBERI, LA TECNOLOGIA IN AIUTO AI CITTADINI

Il problema del parcheggio rappresenta da sempre uno dei principali ostacoli alla viabilità cittadina, in particolare nei centri storici, dove i parcheggi sono ormai ridotti ai minimi termini.
Lo smart parking sembra essere la soluzione a questi problemi, si tratta infatti di una tecnologia che, se estesa ai centri urbani, permetterà di trovare un parcheggio libero attraverso l’iphone o il navigatore, evitando così inquinamento sia atmosferico che acustico ma anche e soprattutto traffico.
Proprio in questi giorni a Milano sono apparsi i primi cartelli che indicano il numero di parcheggi liberi a disposizione, se il numero segnato è zero è inutile dirigervisi in cerca di parcheggio in quanto non si troverà alcun posto vuoto.
La prima sperimentazione di questi pannelli a livello europeo l’abbiamo vista a Nizza qualche anno fa ed ha riscontrato ottimi risultati; lo stesso avviene a Londra, nella City of Westminster, sede del parlamento, dove questa tecnologia funziona al meglio. Anche negli Usa, a San Francisco, questo servizio funziona da molti anni. I dati ufficiali che derivano da queste prime sperimentazioni affermano che la riduzione del traffico è elevata, alcune fonti parlano addirittura del 50%.
In Italia siamo però ad uno stato embrionale, nonostante lo smart parking sia considerato da diversi anni un elemento fondamentale per le smart city, in quanto offre benefici economici, ambientali ma anche sociali. Reverberi è una delle aziende che in italia ha investito in questo campo, per cercare di sviluppare un nuovo e innovativo sistema di monitoraggio intelligente dei parcheggi.
Il sistema di smart parking utilizza un algoritmo basato su computer vision e deep learning che permette di determinare l’occupazione di uno specifico posto e la durata della sosta, partendo da un’immagine rilevata da una telecamera installata o da un sensore LTM posizionato in prossimità del parcheggio, questo porta ad avere una precisione maggiore del 99%, anche con condizioni climatiche sfavorevoli.
La telecamera con PC embedded integrato, come per esempio il sensore LTM, permette l’elaborazione che avviene in loco e i dati vengono trasportati sino al quadro elettrico tramite la rete narrowband presente sulla pubblica illuminazione. Dal quadro elettrico, in un secondo momento, vengono inviati al server tramite dispositivo broadband.
Una telecamera in media copre 20/30 stalli a seconda della conformazione dei parcheggi e con i moduli aggiuntivi è possibile monitorare anche gli stalli a striscia continua, dando dati previsionali e indicando auto parcheggiate in zone non destinate alla sosta. Inoltre, non essendoci i sensori a terra, diventa un’infrastruttura che non necessita di manutenzione, come sostituzione di batterie o rischi legati al rifacimento del manto stradale, che in alcune città può essere anche annuale.
I dati elaborati vengono resi disponibili su un’interfaccia web, dedicata al gestore del parcheggio, attraverso il quale è possibile analizzarli, si parla di dati come la durata della sosta o i posti occupati. L’automobilista viene indirizzato così direttamente verso il posto libero più vicino grazie ad un’app per smartphone e tablet che ti permette di consultare i parcheggi liberi in tempo reale.
Lo smart parking rappresenta quindi un elemento fondamentale sia per andare sempre di più verso una smart city che per ridurre notevolmente l’impatto ambientale.