NEURAL MIRROR: ECCO COME LE MACCHINE INTERPRETANO L’UOMO

Durante il Festival dei 2Mondi di Spoleto la Fondazione Carla Fendi si dedica alla Scienza e oltre a consegnare il suo classico premio a personalità che si sono distinte nella ricerca ha realizzato Neural Mirror un’installazione (aperta dal 30 Giugno al 14 Luglio) che ci mostra come veniamo visti attraverso l’occhio delle macchine

La scienza, l’innovazione, la ricerca, il futuro sono approdati a Spoleto in occasione del Festival dei 2Mondi che si tiene ogni anno per promuovere l’arte, lo spettacolo e la cultura. A dedicarsi all’aspetto scientifico è stata la Fondazione Carla Fendi che, come ha annunciato la Presidente Maria Teresa Venturini Fendi, ha voluto esplorare le “astrazioni scientifiche dell’Intelligenza Artificiale e le applicazioni pratiche della robotica”.
Durante la manifestazione, il 30 Giugno, verrà consegnato il Premio Carla Fendi, ormai giunto alla sua ottava edizione, a personalità che si sono distinte nel campo della Soft Robotica. Il riconoscimento, assegnato generalmente a ricercatori sia italiani che internazionali, consiste in un contributo di 30.000 euro ciascuno da utilizzare negli istituti degli studiosi premiati.
Quest’anno il premio verrà consegnato a due donne italiane, due scienziate geniali che si sono distinte nel mondo della robotica. La prima, Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera, ha ideato Plantoide, il primo robot pianta al mondo capace di riprodurre il comportamento delle radici. La seconda, Cecilia Laschi, Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, verrà premiata per la realizzazione di Octopus, un polpo in silicone che facilita l’interazione con l’uomo.
Attraverso i premi che riceveranno le due scienziate si potrà finanziare una borsa di studio nell’area della robotica bioispirata, nel primo caso, e promuovere lo studio della sostenibilità di soft robot a basso impatto ambientale, riciclabile o biodegradabile, nel secondo.
Legato al percorso nella scienza, che continua a compiere la Fondazione Carla Fendi, domenica 30 giugno nell’ex Chiesa della Manna d’Oro di Spoleto, verrà inaugurata l’installazione Neural Mirror (aperta al pubblico fino al 14 luglio) a cura dello studio di interaction design Ultravioletto. “Non c’è aspetto del nostro quotidiano che non sia toccato dall’Intelligenza Artificiale e affollato da presenze robotiche, anche se non ne abbiamo ancora la totale consapevolezza”, ha dichiarato la Presidente della Fondazione. Infatti, oggi, le AI possono percepire l’ambiente che le circonda, decodificare emozioni, riconoscere le generalità delle persone che incrociano. Chi studia e si dedica alla ricerca in questo settore vuole raggiungere il fine di arrivare al livello di perfezione della mente umana. E proprio a questo si ispira l’installazione Neural Mirror: il visitatore si trasforma in un flusso di informazioni che l’Intelligenza Artificiale rielabora in immagine in tempo reale. L’uomo assiste a un Alter Ego digitale.
Per l’Intelligenza Artificiale il corpo si trasforma in dati – sesso, riferimenti demografici, emozioni – che prendono forma e significato e la figura, così, viene scansionata in una nuvola di punti tramite un algoritmo di Face Recognition. I dati diventano tangibili e l’AI ci dà una sua interpretazione del nostro corpo che da essere biologico viene mostrato sotto forma di un avatar digitale.
Come veniamo visti dalle macchine? Ecco che Neural Mirror ci regala una risposta e mostra ai visitatori del Festival il nostro riflesso umano attraverso l’occhio del mondo virtuale.