Pubblicata la UI GreenMetric world university ranking

E’ stata pubblicata nei giorni scorsi la UI GreenMetric World University Ranking, iniziativa lanciata nel 2010 dall’Universitas Indonesia per premiare le università che contribuiscono a combattere il cambiamento climatico globale grazie alla riduzione della loro impronta di carbonio.

I criteri di valutazione tengono conto delle dimensioni dell’università, sia in termini spaziali sia di popolazione, le tipologie di strutture, la posizione del campus e la quantità di spazio verde. Altri parametri tengono conto dei consumi di energia, dei rifiuti, dei consumi di acqua, dei trasporti e delle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. C’è poi una parte dedicata all’education che analizza quanti corsi sono dedicati ai temi legati alla sostenibilità ambientale e, infine, una sezione sugli investimenti e i finanziamenti dei progetti di ricerca in ambito di sostenibilità ambientale.

Quest’anno la classifica ha visto primeggiare l’ateneo olandese di Wageningen, con un punteggio complessivo di 7552 punti. Seguono, sul podio, l’Università inglese di Nottingham, giunta seconda con 7464 punti e l’Università di California Davis, con 7365 punti.

Per trovare la prima accademia italiana bisogna scorrere la classifica fino al 29° posto, occupato dall’Università di Bologna, con 6411 punti. Nella classifica degli atenei nostrani, il secondo posto è stato conquistato dall’Università degli studi di Torino, con 6064 punti (55° posto globale), mentre l’ultimo gradino del podio è occupato dall’Università Cà Foscari di Venezia (78° posto globale), che ha ottenuto 5851 punti. Quarta infine tra le università italiane, la Bicocca di Milano, posizionatasi globalmente al 106° posto con 5632 punti, ma che invece primeggia in Italia nella sezione Urban, ovvero la categoria che raggruppa le università che non hanno sedi in zone extraurbane, ottenendo il 46° posto.