SALVIAMO I BORGHI ITALIANI!

La società di telecomunicazione, Eolo, ha lanciato un progetto benefico in cui mette a disposizione 1 milione di euro all’anno per i piccoli comuni italiani, con il fine di digitalizzarli. I comuni parteciperanno a una classifica e verranno votati dagli stessi cittadini: i primi 100 riceveranno il premio

L’Italia è piena di ricchezze, vanta un patrimonio, sia artistico che naturale, non indifferente e con le sue coste, le sue alpi, i suoi laghi e le sue colline offre a noi italiani e ai suoi turisti scorci incantevoli, vaste distese di campi e piccoli borghi preziosi.
Questi luoghi offrono un fascino unico e ogni anno i turisti si immergono qui, quasi alla ricerca di quei posti incantati in cui il tempo sembra essersi fermato. Si parla di cittadine che presentano anche un’importante ricchezza territoriale che le circonda: 180 di questi comuni si trovano in aree protette, 188 presentano produzioni dop o igp e non da meno è la loro offerta culturale.
Eolo, principale operatore in Italia nel fixed – wireless ultra – boardband, ha pensato a un modo per contrastare il problema dello spopolamento di questi comuni, puntando alla loro digitalizzazione. Lo scorso aprile ha lanciato il progetto di beneficenza “EOLO missione comune” al cui centro vi è una piattaforma – missionecomune.eolo.it – dove è possibile consultare l’elenco dei comuni italiani sotto i 5000 abitanti che partecipano a una vera e propria classifica. I cittadini o simpatizzanti di questi borghi voteranno il loro preferito che per poter aggiudicarsi il premio tecnologico per la digitalizzazione dovrà rientrare tra i primi 100.
Eolo, ai comuni che riceveranno più voti (in totale sono più di 3800), donerà 1 milione di euro l’anno (per i prossimi tre). “Con il progetto Eolo Missione Comune vogliamo continuare a creare valore nei luoghi in cui Eolo opera da anni, cercando di dare ulteriore contributo alla loro digitalizzazione. Sentiamo sempre più il dovere di essere un’azienda restitutiva sul territorio, da qui questo impegno in cui crediamo fermamente: sono i piccoli comuni a fare grande l’Italia, non dobbiamo rinnegare il legame con il contesto locale, ma abbracciarlo”, ha dichiarato Marzia Farè, Head of Communication di Eolo.
Il concorso a cui competono questi borghi è nelle mani dei propri cittadini che dal 12 aprile possono votare il Paese che più amano attraverso la piattaforma citata in precedenza. Si tratta di un’iniziativa anche molto social perché la piattaforma valuterà anche quanto i borghi vengono “sponsorizzati” sui social network, quali Instagram o Facebook, seguendo hashtag indicati dalle varie missioni (scattare fotografie, realizzare Instagram Stories…).
I 100 borghi più votati potranno ricevere dei premi legati all’innovazione per fare un primo passo verso la modernizzazione, il cambiamento e attuare la trasformazione verso piccole smart city. Come funziona la piattaforma? I comuni saranno presenti, sulla piattaforma, a gruppi di 10 ogni mese e avranno 4 mesi di tempo per incrementare la cifra destinata. I votanti dovranno compiere le missioni descritte dalla piattaforma e una volta decretati i vincitori, EOLO supporterà, anche, le loro amministrazioni attraverso attività locali di ufficio stampa, organizzazione eventi e attività on-site al fine di coinvolgere i giovani del territorio.
Un’iniziativa che durerà tre anni, il cui esito è tutto nelle mani dei cittadini. Un esempio attraverso cui si dimostra che anche i piccoli borghi, quelli più antichi e più nascosti, possono diventare esempi di efficienza tecnologica.
Un progetto che si contrappone al fenomeno dello spopolamento dal momento che, secondo una ricerca dell’Università di Padova, il 42,3% degli italiani sarebbe pronto a lasciare il proprio paese per cercare nuove opportunità lavorative, migliori servizi per il tempo libero, maggiore connettività e accessibilità a internet. Tutte queste esigenze hanno portato la perdita di 118 mila abitanti solo nei piccoli comuni.
La società di telecomunicazione e Internet Service Provider ha anche da poco lanciato una divisione dedicata alle Pmi con lo scopo di portare i dati dove, ancora, non arrivano: dove gli altri operatori di telecomunicazione non investono.
Un sostegno per quei piccoli Paesi, magari isolati tra le colline o le montagne dell’Italia, che ancora non guardavano con attenzione al digitale perché, forse, avrebbe significato l’attuazione di ingenti investimenti.